«Gramsci e la scuola dei confinati a Ustica», di Pietro Maltese (Istituto poligrafico europeo)

Poco dopo l’arresto dell’8 ottobre 1926 Antonio Gramsci fu destinato al confino nell’isola palermitana di Ustica, dove trascorse quarantaquattro giorni, dal 7 dicembre al 20 gennaio, quando – accusato di vari reati – venne trasferito nel carcere milanese di San Vittore. Al confino di Ustica e all’esperienza di scuola lì messa in piedi dai confinati antifascisti (soprattutto comunisti) è dedicato il bel libro di Pietro Maltese: Gramsci e la scuola dei confinati a Ustica (Istituto poligrafico europeo, pp. 219, euro 18). Va subito messo in chiaro… [per continuare a leggere l’articolo, visita il sito de il manifesto, cliccando QUI]
